Il curioso caso di Benjamin Button


– Margherita Arduini

Daisy è una signora anziana sul punto di morte e nei suoi ultimi istanti racconta un aneddoto che ha vissuto nel 1918, le raccontó alla figlia di un orologiaio cieco che ebbe costruito un orologio della centrale ma che aveva delle particolarità come ad esempio le lancette facevano tic- tac nel senso antiorario, e mentre lei cercava di capire, la madre morente le spiegó che lui perse suo figlio in battaglia, e quindi il motivo di un orologio speciale era che se si correva a ritroso, l’orologio avrebbe riportato in vita i caduti di guerra per poi avere la possibilità di vivere a lungo.
Caroline, la sua amata figlia non capì il motivo per la quale sentisse questa storia, ma sapeva benissimo che erano le ultime parole di sua madre.
A new Orleans vive Thomas Button, un ricco venditore che perse la moglie durante il parto dando alla luce un neonato da un aspetto anziano, aveva persino l’aritrosi ed era sordo.
Lui era spaventato, confuso, e così prese il bambino fra le braccia e decise di buttarlo nel fiume fino a quando non cambió idea che lo lascio davanti ad una casa per anziani.
Il fanciullino fu trovato da una governante con suo marito, e siccome che non potevano avere figli, lei decise di tenerlo finché il cuoricino aveva la possibilità di battere, gli fu dato il nome di Benjamin.
Quando Benjamin incominciò a vivere da un ottantenne, lui tutto questo non lo sapeva , era un bambino costretto a vivere nella casa di riposo, a sette anni incominció a camminare.
Il nostro bambino adesso ha 12 anni, e fra tutti gli anziani si vide la signora Fuller, avente una nipote, Daysi.
Daysi è l’unica che riuscirá a vedere la realtà di Benjamin, la loro amicizia anche se viene osservata con malocchio dalla nonna, lei vedrà il cuore di Benjamin diverso da tutti gli altri… quel’amicizia così speciale, dove lui poteva rispecchiarsi con gli occhi di lei, perché capí che era un bambino… e con il passare dei giorni quando divenne diciottenne, i sentimenti per quella “ bambina” diventavano sempre qualcosa di più, ma la sua vita incominció a cambiare man mano che diventava più giovane ma le persone morivano, le sue avventure, la vita passata nella casa per anziani,la vita passata con Daysi…
L’emozione sta alla base del film, l’emozione, che secondo me è sinonimo di energia, permette di vivere al protagonista la vita al contrario con capelli bianchi, delle rughe pesanti, con un fisico debole… potrete accusare tutto quello che vorrete ma lui ha vissuto, e anche se purtroppo alcuni ricordi se ne andavano via dalla mente, siamo noi che siamo al centro della vita e quindi dobbiamo esprimerci al massimo vivendo gioie dolori e con l’amore.